ASSOCIAZIONE  IGEA
              Medicina  Filosofica  Pitagorica  Italica
   Scuola di Igiene Naturale Tradizionale
 


PRESENTAZIONE

L'ordine delle attività dell'Associazione Igea e il ruolo della
Scuola di di Igiene Naturale

Le attività dell’Associazione Igea sono state organizzate in quattro sezioni, in modo tale che l’approccio alla salute avvenga in modo molto graduale, date le condizioni generali in cui versano le persone attuali. Dopo una prima azione di orientamento generale alla salute, l’Associazione presenta una serie di attività che forniscono i primi elementi di igiene per dare avvio alla realizzazione della temperanza, al dominio dell’anima nella vita corporale elementare. Dopo questa seconda sezione l’Associazione presenta la possibilità di frequentare la Scuola di Igiene Naturale, suddivisa in tre livelli, finalizzati a fornire alla persona qualificata, gli strumenti per ottenere la compiuta temperanza e la forza, perciò un primo stato relativo di salute naturale, caratterizzato dalla eliminazione delle perturbazioni maligne derivate dalla smisurata attività delle facoltà appetitiva e arditiva.

Il preliminare orientamento fondamentale alla salute

Affinché la persona possa percorrere in modo retto la via della salute è necessario che si formi la nozione più corretta di salute e dei modi per ottenerla. A questo scopo l’Associazione Igea fornisce alcuni insegnamenti elementari, ma sufficientemente esaustivi, circa la natura dell’autentica salute e della retta via per la sua realizzazione. Attraverso conferenze, corsi brevi e seminari, la persona è condotta alla rettificazione di false, limitate o improprie visioni della salute, mediante il confronto della nozione di salute, trasmessa dalla tradizione medico-filosofica pitagorico-platonica fino a noi, con le molteplici concezioni della salute che oggi vengono diffuse e seguite.
Una specifica critica viene riservata alla medicina “scientifica” postmoderna, frutto dell’estremo degrado della conoscenza metafisica, cosmologica e antropologica. Questa medicina non conosce l’uomo nella sua essenza e perciò nei suoi fini, riduce la persona umana alla materialità dei processi corporei contingenti e nega al soggetto ogni identità permanente trascendente la corporeità, perciò elimina ogni possibilità di realizzare la salute. L’azione terapeutica che questa medicina propone costituisce la parodia della terapia risanante, tanto che si oppone al principio stesso della salute, in ogni sua espressione. La diffusione di una concezione edonistica della salute, come quella proposta dall’O.M.S., fa del sistema medico postmoderno, una vasta organizzazione dedicata allo sviamento dell’animo dalla salute e al suo asservimento al male.
Un’ulteriore azione critica viene riservata alla medicina naturale postmoderna, che costituisce una riproposizione della medicina naturale tradizionale, svuotata però di ciò che in essa vi è di più essenziale. Questa medicina è allineata, in gran parte, coi fini della medicina convenzionale, anche se propone di raggiungere questi fini in un altro modo. È significativo che la “naturopatia”, ultima espressione della parodia della medicina naturale tradizionale dal nome assai emblematico, concordi sostanzialmente con la definizione di salute data dall’O.M.S. e con questa istituzione concorra a promuovere il progetto mondiale per la realizzazione del “benessere naturale” dell’intera umanità. La pseudo medicina naturale attuale manca di una concezione metafisica adeguata, ma anche di un’elementare conoscenza cosmologica e antropologica tradizionale. A causa di questo grave difetto, si basa su una visione della natura di tipo materialistico, già elaborata da Jean-Jacques Rousseau nella seconda metà del XVIII secolo. Inoltre conserva in modo limitato la dottrina vitalistica e umoralistica ippocratica, mescolata con concezioni mediche moderne, poi adatta a questo quadro l’apparato della medicina postmoderna e della sua materia medica, infine opera una sincresi con spezzoni di dottrine e metodi operativi delle medicine tradizionali cinese e indiana, plagiate e riadattate a fini diversi rispetto al loro fine originario.
Una specifica critica è rivolta infine a tutte le medicine neospiritualistiche che sempre più spesso presentano tratti di sovrapposizione con la medicina naturale postmoderna, specie quando presentano la loro posizione come “olistica”. L’olismo è una concezione che si è sviluppata nel seno della scienza medica antitradizionale moderna, con l’intento di reagire alla tendenza analitica e riduzionistica perseguita da vasti fronti della medicina contemporanea, per recuperare la “sintesi olistica” dell’uomo, dopo che le discipline filosofiche e scientifiche degli ultimi duecento anni lo hanno separato nelle sue componenti psichiche e fisiche. Secondo l’olismo l’uomo è un olos, un intero inscindibile, una totalità di parti interagenti e interdipendenti secondo un principio di sincronicità. In virtù di questa posizione, l’olismo vuole guadagnare dapprima una ricomposta visione della corporeità, frammentata dall’analisi medica, per riappropriarsi poi di una visione psicosomatica dell’uomo, giungendo infine all’obiettivo olistico ultimo, la sintesi di corpo, psiche e spirito che realizza finalmente l’olos, il tutto dell’uomo. Ma sebbene l’intento possa apparire corretto, il modo con cui viene perseguito il fine del programma olistico è perverso, perciò il risultato che si ottiene è il contrario di quanto sperato. L’olismo, e lo spiritualismo connesso, presentano una maggiore pericolosità rispetto alla medicina convenzionale e alla medicina naturale postmoderna, pertanto il loro influsso risulta essere assai nefasto, in quanto ciò che si prefiggono in realtà costituisce il completo sviluppo a rovescio della salute.

In generale, l’azione di orientamento preliminare svolta dall’Associazione mette in luce i molteplici elementi che sviano l’animo dalla salute, elementi diversi presenti negli istituti facenti capo alle false medicine diffuse nel tempo attuale.
Alla pars destrvens segue però la pars constrvens, perciò viene presentata la medicina tradizionale, in senso generale, e poi la medicina filosofica pitagorica italica in senso particolare. La persona può così acquisire gli elementi fondamentali dell’arte medica, relativi alla natura dell’uomo, al suo fine, al suo bene e alla sua salute. Inoltre il soggetto viene a conoscenza dell’origine del male e del suo sviluppo, nei suoi diversi gradi, e degli effetti del male, infine apprende la via di risoluzione del male, in tutti i suoi aspetti, fino all’attuazione dell’autentica salute, la sapientia, Sommo Bene dell’uomo.
La sezione dedicata all’orientamento fondamentale alla salute ha anche una funzione protreptica, deve pertanto esortare il soggetto ad intraprendere la via della salute, affinché possa liberarsi dai mali che lo affliggono. Un’incerta e confusa sensibilità salutistica, caratterizzata da opinioni confuse e conflittuali sulla salute, commista a convinzioni errate, non consente all’animo di dare avvio al suo risanamento. Se il soggetto presume di essere sano non mostra l’esigenza di intraprendere la via di ristabilimento della salute, perciò la presentazione sistematica e completa dell’itinerario alla salute deve dissipare ombre e dubbi nell’animo e far sorgere in esso una chiara intenzione e una salda motivazione per ottenere i risultati indicati. La costituzione di una adeguata conoscenza della natura del bene dell’uomo e della sua salute devono condurre la persona ad aderire completamente all’obiettivo mostrato. Ciò comporta anche la realizzazione della consapevolezza che la salute va conquistata, che è necessario procedere attivamente ad assumere un regime di vita personalizzato, adatto alle condizioni specifiche della persona, finalizzato ad ottenere la salute autentica.
Senza il mutamento delle condizioni di vita, delle condizioni che producono e mantengono la malattia, nessun risanamento è possibile. Il retto compimento dell’orientamento fondamentale alla salute può dirsi compiuto quando la persona procede all’attuazione pratica di quanto appreso dall’insegnamento dottrinario iniziale.

Alcuni elementi da precisare per evitare confusioni ed errori

a) L’igiene non è una pratica di pulizia esteriore o di profilassi. La Hygieine o Igiene non è una mera prassi esteriore di pulizia di corpi o ambienti, non è la branca della medicina che studia i mezzi atti a prevenire le malattie, né tantomeno è profilassi, ovvero l’insieme delle regole e dei mezzi da mettere in atto per prevenire una malattia infettiva e la sua diffusione.
Galeno nel De Sanitate Tvenda, ovvero nel Della cura della salute, intende precisare che la salute ha priorità ontologica e assiologica sulla malattia, come la verità sull’errore, perciò la cura della salute viene prima di ogni altra prassi in medicina, infatti, per lo stesso Maestro medico, la medicina si divide nelle due branche della cura della salute e della restituzione della salute, in quanto la salute è  lo stato normale dell’uomo.
Dato che la salute si ottiene con una condotta conforme alla natura dell’uomo, l’Igiene indica strettamente l’insieme degli atti che consentono l’attuazione della salute, ovvero della virtù propria dell’essere dell’uomo, nel senso specifico di sapientia. Perciò l’igiene include tutte le arti dello sviluppo corporeo-animico-intellettuale che conducono al vero bene l’uomo, restaurando la sua perfezione originaria, mediante la purificazione integrale. Perciò curare la salute vuol dire mettere in atto tutte le arti di cui l’igiene dispone, affinché la salute possa essere realizzata nella sua autenticità. L’igiene integrale, nel suo complesso, include anche i mezzi di restituzione della salute, intesi come mezzi particolari della cura della salute.

b) La Scuola di Igiene Naturale tradizionale non è una scuola di “medicina naturale” moderna, né tantomeno una scuola di “naturopatia”. L’Igiene Naturale presentata dalla Scuola è di tipo tradizionale, perciò non va confusa con la sua immagine degenerata presente nella pseudomedicina “naturale” moderna.
La Scuola di Igiene Naturale fonda sulla scienza sacra tradizionale, la quale include certamente la visione metafisica integrale della realtà, espressione della sapienza apollinea pitagorico-platonica. In questa visione è compresa la conoscenza della Natura Divina, dell’Anima del Mondo e della cosmologia inerente, della Ragione Universale e della legge cosmologico-razionale che governa il mondo. Nella sua unità sintetica la sapienza igienica apollinea include le scienze cosmologiche dell’ordine universale, la scienza della Natura o Physis. La scuola fonda specialmente sulla conoscenza metafisica integrale dell’uomo, la quale comporta il pieno possesso della visione dell’essenza dell’uomo, e dunque anche del suo bene e della sua salute.
L’autentica natura dell’uomo, la sua identità permanente, è di natura metafisica, divina, e coincide con l’Intelletto Eterno, la cui attualità, resa presente nell’anima della persona umana, equivale all’attuazione della sapientia, vera e unica salute dell’uomo. Solo chi possiede una conoscenza autentica dell’uomo, e del suo vero bene, può condurre l’uomo al bene, alla salute, può individuare il male, la malattia, la loro origine e risolverli alla radice.
Nelle “medicine naturali” moderne, e nella “naturopatia”, non esiste alcuna conoscenza reale dell’uomo, il quale viene confuso con il corpo o, al meglio, con i prolungamenti inferiori dell’anima. Nonostante improprie affermazioni sulla visione “globale” o “olistica” dell’uomo, la sua identità metafisica è ignorata, pertanto anche il suo bene e dunque la sua salute.
In queste parodie dell’autentica medicina, dunque, non esiste una conoscenza della salute, nemmeno del termine salvs, la loro concezione della salute è allineata alla definizione data dall’O.M.S.. In sostanza le “medicine  naturali” moderne sono false medicine, nelle quali non si attua alcun risanamento, in quanto in esse non è presente la conoscenza dell’uomo e della salvs, né perciò la sapienza medica che consente all’animo di attuare l’ignizione divina della corporeità e la palingenesi autentica. Al contrario le false medicine contribuiscono a mantenere l’animo nell’illusione, nell’oblio e quindi nel male, oltre ad intensificare la sua soggezione ad esso, a diversi livelli. Falsi medici, dietro le sembianze di benefattori, accrescono il male del soggetto che a loro si rivolge con ogni operazione. La medicina e il medico, che si pongono fuori dalla tradizione sacra, sono soggetti a fallire; la cura dell’uomo, più o meno globale, che essi presentano non è che illusione. Ogni indicazione medica, che non conduca alla perfezione di sapienza, secondo l’indirizzo integrale della religione e della filosofia tradizionale, è erronea e maligna, perciò conduce l’animo allo smarrimento, impedendogli di realizzare la vera salute. Tutte le medicine pseudo-alternative, che vorrebbero sostituire la medicina ufficiale, o modificarla nel loro senso, sono sempre frutto del materialismo cartesiano, sono antitradizionali, e recano la stessa malattia che vorrebbero combattere. Le pseudomedicine “naturali” adoperano gli stessi principi analitici di esame della corporeità, si basano su anatomie e fisiologie sensibili, materiali e non naturali, in esse non è presente alcuna definizione retta dello stato individuale umano.
Senza preoccuparsi di fare altrimenti, gli esponenti di queste organizzazioni mantengono la dualità soggetto e oggetto, e non fanno cenno alla conoscenza metafisica, e alla natura trascendente e sovrannaturale dell’ente uomo, inoltre ipostatizzano spazio e tempo rendendoli assoluti. Nella condotta indicata per la “salute” non viene considerata la rettificazione delle passioni, né è strutturata una morale adeguata, tantomeno si mira all’acquisizione della scienza divina. In queste manifestazioni pseudomediche non vi è nulla di “alternativo” alla deviata medicina ufficiale, si tratta solo di un altro modo di sviamento dell’uomo dalla Vera Salute.

c) La Scuola di Igiene Naturale tradizionale non conduce la persona al “benessere”, ma alla salute.
La Scuola non presenta alcuna parodia della salute, comunemente veicolata come “benessere”, o descritta variamente in altri modi come: “equilibrio di corpo e anima”, “armonia di corpo e mente”, o altre espressioni ingannevoli che non riguardano la salute. Le organizzazioni manchevoli della conoscenza sacra tradizionale, non conoscono le leggi della catabasi universale, perciò non comprendono lo stato attuale dell’uomo e dell’umanità, il quale costituisce l’ultimo stadio della loro involuzione, nel quale essi sperimentano la loro identità come equivalente alla corporeità. Questa situazione riflette in modo invertito lo stato di perfezione originaria, nel quale era presente la pienezza della salute. I propositori di false vie alla salute si riferiscono solo all’uomo decaduto, carnale, corruttibile, e ignorano completamente il senso di salute o salvezza. La vita nella carnalità sensibile e mortale, in tutte le sue varianti, corporee e psichiche inferiori, di tipo edonistico, non è più considerata un male, uno stato da trascendere e risolvere nella incorruttibilità dell’Essere, ma, al contrario, un fine, un bene a cui dedicare l’esistenza intera.
Alla medicina sacra e religiosa o religioso-filosofica, l’unica legittimata ad esercitare un’azione salutare o soteriologica sull’anima, si è sostituita la sua parodia invertita. La falsa medicina si rivolge all’uomo carnale per distoglierlo in ogni modo dalla risoluzione della soggezione al male e per condurlo in una direzione opposta alla salute, al “benessere”. Un’azione specifica delle false medicine è l’utilizzo, il plagio delle medicine religiose tradizionali, le quali vengono private delle loro radici metafisiche, e perciò della loro identità e del loro fine, poi vengono deformate e reimpiegate in modo utilitaristico per fini contrari a quelli per cui sono state create. Le medicine religiose tradizionali più utilizzate per tali scopi sono la medicina cinese e la medicina indiana.
La religione tradizionale è abbandonata, elementi del suo complesso sacrale vengono prelevati e deformati per farli divenire ingredienti piacevoli del “benessere psicosomatico” carnale. Nell’opera di capovolgimento di senso, operata dalle false medicine, lo scopo di “benessere” sostituisce completamente la realizzazione della salute-salvezza. Ogni tipo  di trascendenza, e anche ogni orientamento ad essa, viene perciò accuratamente cancellato, ad essa viene sostituito l’ideale del wellness e del fitness relativo, al posto del direttore di salute tradizionale, si sostituiscono “naturopati”, “personal trainer”, “operatori olistici”, ecc. Quando tutto l’orizzonte dell’uomo viene vincolato al benessere, individualisticamente  ed edonisticamente concepito, la negazione di ogni tipo di vero risanamento diventa una pratica “globale”.
Gli indirizzi salutistici dati dalle medicine spiritualistiche sono i peggiori nel panorama attuale delle diverse “medicine alternative”, ciò che viene propugnato da diverse organizzazioni facenti capo a questi orientamenti costituisce la compiuta realizzazione a rovescio della salute, perciò l’esito più negativo a cui l’anima può andare incontro.

d) Elementi essenziali di orientamento alla salute. La salute è uno stato non soggetto ad accidenti, che attiene all’essenza dell’uomo, alla sua vera identità permanente che trascende la mutevolezza del corpo sensibile. Pertanto la salute non è mai del corpo carnale, ma attiene all’anima nel suo principio divino eterno, qualsivoglia concezione della salute che non si riferisca all’essenza dell’uomo è erronea, pertanto ingannevole. L’uomo è sano se il suo essere è privo di soggezione al male, e alla malattia che ne deriva. Se il suo essere non è in atto, non è virtuoso, perciò non dispone della sapienza divina, da cui procede la salute dell’anima e la misura del corpo, e dunque non è sano. Ne deriva che se l’animvs  non è sano l’uomo non è sano, se l’intelletto dell’uomo è soggetto a ignoranza, egli patisce il vizio, mentre se il suo intelletto è sapiente, l’anima è virtuosa e giusta, e l’uomo è sano. Chi soffre ignoranza e vizio, anche se non è afflitto da turbamenti del corpo, è ammorbato nel suo essere, non è sano, mentre chi è esente da ignoranza e vizio, anche se il suo corpo appare turbato o dolente, “malato”, è invece sano, in salute. L’alterazione del corpo, anche estrema, non è di impedimento alla realizzazione della salute dell’uomo, al contrario la malattia intellettuale, o psichica, pregiudica anche lo stato del corpo. All’animo, all’intelletto, vero essere dell’uomo, spetta il compito di liberarsi da ogni influenza dovuta alla sensibilità, al corpo e alla sua corruzione, alla morte, esso non deve essere spinto ad identificarsi al corpo, ad immergersi nella vita sensibile, a patire la corruzione, per tale via persegue esclusivamente la malattia-malignità radicale, con tutto quello che comporta.
La Scuola di Igiene Naturale tradizionale, e tutte le attività dell’Associazione Igea, perseguono la via della vera salute, secondo la tradizione filosofica divina, e conducono le persone di retto intendimento fuori da ogni malefico errore.


 

Programma

Modalità di partecipazione

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  Orientamenti
Affinché la persona possa percorrere in modo retto la via della salute è necessario che si formi la nozione più corretta di salute e dei modi per ottenerla.
Sguardo sulle concezioni della salute che oggi vengono diffuse e seguite:
la medicina “scientifica” postmoderna e la concezione edonistica della salute,
la
medicina naturale postmoderna,
"naturopatia" e il "benessere naturale",
le
medicine neospiritualistiche, "olistiche"
Alcuni elementi da precisare per evitare confusioni ed errori
a) L’igiene non è una pratica di pulizia esteriore o di profilassi.
b) La Scuola di Igiene Naturale tradizionale non è una scuola di “medicina naturale” moderna, né tantomeno una scuola di “naturopatia”.
c) La Scuola di Igiene Naturale tradizionale non conduce la persona al “benessere”, ma alla salute.
d) Elementi essenziali di orientamento alla salute


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