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LA SCUOLA DI MEDICINA FILOSOFICA PITAGORICA ITALICA
Nell’ultima sezione dell’opera dell’Associazione Igea è costituito l’istituto medico tradizionale denominato Schola Medica Philosophica Pythagorica Italica FLOS IGNIS (S.M.P.P.I. Flos Ignis). La Scuola Medica Filosofica costituisce il cuore e l’essenza dell’Associazione Igea, in essa l’itinerario alla salute, proposto dalla medicina tradizionale, giunge al suo compimento.
La persona che vuole accedere alla Scuola deve mostrare una precisa e salda motivazione nel volere perseguire la vera salute, così come viene mostrata nell’insegnamento preliminare dell’Associazione, poiché la frequenza alla Scuola richiede l’assunzione compiuta del regime della vita contemplativa che conduce alla salute-sapienza. Pertanto, prima di entrare nella scuola, la persona è portata alla conversione interiore, che determina la concordanza del fine della sua vita con il Sommo Bene dell’animo. Ciò consente di attuare la conversione pratica delle azioni dell’esistenza, le quali possono essere riordinate adeguatamente allo scopo di salute che la Scuola indica.
La salute è un fine che va perseguito in ogni istante della vita, la sua conquista richiede volontà attiva, disciplina, ordine, regolarità, costanza, perciò l’intero sistema di vita della persona, interno ed esterno, va ordinato in tutti i suoi aspetti allo scopo finale che la Scuola si prefigge. La Scuola Medica si rivolge alle persone che hanno frequentato almeno l’itinerario preliminare introduttivo proposto nella prima sezione dell’opera dell’Associazione, e specialmente alle persone che hanno frequentato la Scuola di Igiene Naturale. In ogni caso il soggetto che vuole accedere alla Scuola Medica deve mostrare una sincera disposizione alla vera salute, deve dedicarsi all’arte disciplinandosi ogni giorno, per una vita, al fine di conquistare e padroneggiare quell’Igea che è il potere medico fondamentale. Inoltre, una volta compiuta la propria realizzazione, dovrà esercitare un’azione provvidenziale benefica nei confronti dell’umanità.
La Schola Medica si occupa della formazione del vero medico, Luce dell’Intelligenza Divina, presenza apollinea nel mondo,
nei due gradi del medico saggio e del medico sapiente.
Il medico saggio, o prudente, è colui che ha realizzato l’Esculapio-Mercurio ed è diventato mediatore e messaggero della Provvidenza, della Minerva Medica. Egli ha compiutamente modificato e rigenerato la sua Hygeia e ha conquistato l’accesso alla Luce della Natura universale, avendo ottenuto, nella completezza della attuazione di questo grado della medicina, l’uguaglianza con la Ragione Universale immanente. Perciò il medico saggio dispone in sé della scienza del Bene ed integra le diverse dimensioni parziali della medicina, proprie ai medici igienisti, vitalisti, astrologi, psicologi, filosofi. Il medico saggio è salvus, sanus, sanctus, nella sua attuazione fra gli uomini, è un “angelo terreno”, che ha ottenuto l’attuazione dell’intelligenza del cuore e della piccola medicina, la medicina naturale. Mediante la realizzazione della salute naturale il medico ha sottratto la sua anima alla morte corporale ed ha superato l’effetto del lethe-oblio dovuto all’associazione dell’anima col corpo, perciò ha conseguito la veglia perenne, avendo svincolato altresì il suo veicolo di luce dal sale della pietra corporea, attuando la sua prima ignificazione, salus. Il possesso della scienza, celeste fino al principio del Cielo, è inerente al suo statuto.
Il medico sapiente ha realizzato invece la perfezione divina e trascendente dell’animo e della salute, l’Apollo in sé, un fine al quale il medico saggio si appresta dopo la prima rigenerazione. La formazione medica culmina dunque nella palingenesi integrale, mediante la quale l’animo è estratto dalla dimensione psichica, dopo che la psiche è stata estratta dalla corporeità. Il medico sapiente consegue la salute divina, l’immortalità perfetta, la libertà completa dal male, di quel male che si era costituito al principio della catabasi psichica.
Il sentiero della salute è fatto di ascesi, purificazione, ignizione, rigenerazione e liberazione dal male e culmina nella Sapienza Divina e nella Perfetta Unità. L’ascesa alla salute autentica prevede diversi gradi operativi, già presentati nella trattazione generale sugli stadi di realizzazione della salute. I gradi operativi dell’ascesi medica corrispondono agli stati dell’essere che il praticante attua e ai piani di manifestazione nei quali esercita la signoria e il comando, col potere medico.
Il medico che ha raggiunto un certo stato dell’essere può operare sul piano corrispondente e su quelli inferiori, con la potenza e l’intelligenza che reggono e governano quell’ordine dell’esistenza. I gradi dell’arte medica come la medicina elementare-vitale e la medicina astrale-celeste, fanno parte entrambe dell’ordine cosmologico, fisico, in senso lato del mondo naturale. Tenendo presente la precisa definizione che abbiamo dato della Natura, occorre evitare di confondere la Natura del Mondo con la sola natura sublunare, dominio nel quale vige la generazione e la corruzione corporale degli enti elementari. La medicina divina, o iperurania, costituisce il vero dominio della medicina divina, la quale è esercitata dal medico che ha perfezionato la contemplazione ontologica immediata fino all’apice dell’Essere Intelligibile.
La scuola di medicina filosofica si distingue dunque in due gradi, corrispondenti alla realizzazione della salute naturale e della salute divina, il primo grado è diviso in due livelli, corrispondenti rispettivamente al piano psicologico e al piano cosmologico della salute naturale, mentre il secondo grado corrisponde al piano ontologico, fino al suo vertice henologico.
Il primo livello del primo grado dell’ascesi medica porta l’animo alla pienezza dello stato di prudens, alla salute naturale, termine dell’azione di risanamento che procede dalla realizzazione della virtù della facoltà appetitiva dell’anima, la temperanza, attraverso la virtù dell’anima arditiva, la forza, fino alla restituzione dell’animo alla sovranità essenziale sull’anima e sul corpo, cosicché possa esercitare la funzione di guida e comando della persona. Nella prudentia il soggetto raggiunge il primo grado, effettivo e autonomo, di liberazione dal male, dal pathos, e quindi il primo stato di impassibilitas-apatheia, al quale inerisce anche il primo livello di beatitudo-felicitas. La realizzazione della salute naturale basilare implica che l’uomo ponga in atto la sua essenza specifica, la ragione, infatti per l’uomo vivere secondo natura, cioè in conformità alla sua essenza umana, vuol dire vivere secondo ragione. La ragione umana è una espressione individuata e immanente della Ragione Universale, il regime di vita salutare naturale prevede l’attuazione celeste della ragione individuale, mediante la sua conformazione-assimilazione alla Ragione Universale.
La disciplina educativa che consente la realizzazione della prudentia è centrata sull’autoconoscenza, mediante la quale la ragione passa dalla potenza all’atto, rendendo possibile la conformazione della persona all’ordine misurato da essa disposto, e l’integrazione all’Ordine Cosmico disposto dalla Ragione Universale. La vita secondo ragione si concretizza nel regimen-diaita, in virtù del quale l’anima e il corpo sono conformati all’Intelligenza e alla Misura Divina e dunque alla prudenza-saggezza della Minerva Medica.
Una volta che l’animo è stato sanato dal condizionamento del corpo e dall’ignoranza di sé, è in grado di dirigere la persona vivente in accordo con la Ragione Universale per attuare il fine di bene onnicomprensivo che la Provvidenza ha stabilito per essa.
Perciò dopo la realizzazione del primo livello del primo grado della medicina filosofica, il soggetto può procedere alla separazione completa della ragione dall’azione pratica, volgendosi completamente alla vita contemplativa, al fine di assimilarsi, in modo compiuto, alla Ragione Universale. Il passaggio dalla vita pratica alla vita teoretica equivale al passaggio del praticante al regime che porta alla compiuta salute naturale, il cui apice si confonde con la basilare salute divina e sovrannaturale. Ciò comporta che, dopo la separazione della ragione dal sensibile, questa sia condotta all’ascesa celeste come intelligenza riflessa immanente, fino a raggiungere la pienezza della conoscenza cosmica e l’assimilazione al Principio della Ragione Universale, per stabilirsi nel luogo nel quale è stata determinata, immediatamente al di sotto dell’Intelligenza Divina Totale. In questo secondo livello del primo grado della scuola medica, il soggetto raggiunge l’apice dell’individuazione, si ristabilisce nell’impassibilità divina e nella salute eterna, e trascende il dominio della sfera celeste-astrale del cosmo.
Il secondo grado della scuola di medicina riguarda l’attuazione della completa trascendenza dell’individuazione e tratta della separazione compiuta dell’intelletto dall’anima, dell’identificazione attiva dell’intelletto individuale all’Intelletto Ipostatico Eterno, del raggiungimento dell’identità con l’Essere Intelligibile Principiale, infine della realizzazione dell’Identità Suprema, che trascende il dominio stesso dell’Essere. Il medico che realizza la divinizzazione essenziale, e dunque l’identità con l’Essere Intelligibile, diventa sapientissimus, oltreché potentissimus, perciò domina sui tre mondi, ontologico, cosmologico, psicologico, e sugli Dei causali e sul Principio demiurgico. La perfezione della realizzazione medica si compie però nell’attuazione dell’Identità Apollinea Suprema, perfetta henosis e apotheosis, Unità Assoluta Incondizionata.
La palingenesi medica tradizionale si svolge in un contesto religioso e sacro, contesto necessario a fornire le condizioni contingenti migliori per la realizzazione metafisica e la divinizzazione perfetta.
La sapienza medica a cui la Scuola avvia non è una filosofia esteriore o profana, non è un rumore di parole di ombre, la rigenerazione, il risanamento ottenuto non è un’allegoria, una suggestione spiritualista, un’immaginazione psicoanalitica, ma è reale e sostanziale. Affinché sia realizzata la Salute occorre che siano rispettate le condizioni tecniche, rituali ed operative, opportune, gli atti efficaci necessitanti, corrispondenti ad azioni fondate sulla scienza arcana, per i quali l’arte medica apollinea produce il suo frutto mirabile.
Nel tempo attuale l’anima comune si è alienata completamente dalla sfera religiosa, perciò mediante un’azione preliminare di orientamento e di verifica delle vocazioni specifiche all’arte, occorre recuperare la coscienza religiosa dell’animo e la sua reintegrazione in un contesto sacro, in accordo con le forme spirituali tradizionali relative alla natura dell’animo stesso. Per azione di orientamento si intende quell’opera che riporta l’animo nella retta posizione di fronte alla religione tradizionale, al sacro, al Divino e alle operazioni specifiche dell’arte medico-ieratica. Si tratta di far passare l’animo dalla visione profana alla visione religiosa, sacra e tradizionale, purificandolo dai pregiudizi, dalle convinzioni, dalle inclinazioni del volgo, dalla profanità del mondo postmoderno antitradizionale. Occorre creare nell’animo la disposizione alla discenza, così potrà uscire, una volta convertito il cuore, dal fango della profanità, per stabilirsi nella salda motivazione, necessaria per percorrere la via medica munito delle condizioni indispensabili di silenzio, fedeltà, obbedienza. Chiunque non abbia il coraggio o la forza di modificare il proprio indirizzo di vita, di purificarsi dai “valori umani” profani, dalla mescolanza vincolante col volgo, dai sentimenti umidi, dal fumo neo-spiritualista, dalle illusioni delle religioni exoteriche, dalle aberrazioni della scienza moderna e dalle deviazioni della psicologia contemporanea, non potrà realizzare le qualificazioni preliminari affinché l’arte produca i suoi effetti.
Per realizzare tali qualificazioni è necessario che il periodo, più o meno lungo, di riorientamento della coscienza in senso religioso-tradizionale, sia completato realmente, che l’animo sia stato recuperato alla sua disciplina spirituale e reintegrato nella tradizione religiosa conforme alla sua natura trascendente, la sola capace di consentire la sua realizzazione integrale. Il soggetto aspirante deve acquisire un pensare e un sentire religiosi differenziati, riadeguati ad una visione della realtà, del mondo e dell’uomo, autenticamente metafisica e sacra, rituale e misterica.
Le qualificazioni dell’aspirante includono inoltre l’attitudine specifica dell’anima all’arte medica, qualificazioni espresse dalla forma psicofisica della persona, la presenza di determinate deformità corporee può invalidare il successo nell’ascesa, perché è segno di specifiche deformità psichiche ereditate. Una particolare attenzione va posta all’attitudine intellettiva dell’animo aspirante, in quanto si appresta ad un percorso spirituale in cui l’azione intellettuale è fondamentale, prioritaria rispetto ad ogni altra. Infine, è necessario che il candidato acquisisca una preliminare attività della ragione simbolica, che consente una preliminare sottilizzazione-animazione della visione della Natura, in modo da predisporre le basi dell’ascesi anagogica, basata sull’ermeneutica sacra del libro della Natura, mediante la quale l’animo si innalza al piano trascendente e metafisico della realtà. È ad una scienza divina e soprannaturale che si attinge nella Scuola Medica, occorrono perciò i modi operativi del Logos universale, affinché la scienza ieratica e l’arte divina della medicina possano essere realizzate. Come dice Empedocle, non si può seguire la strada comune, apaxitos, del sapere umano fondato sulla sensazione:
Il sentiero della Salute, Iddio, non è possibile raggiungerlo con gli occhi, né toccarlo con mano, là dove la più larga via della persuasione nel cuore umano ricade.
Ciò è lo stesso che dice Ovidio, riferendosi a Pitagora:
Costui si alzò con la mente sino agli Dei, pur così remoti negli spazi celesti, e ciò che la natura nega alla vista umana, lo comprese con l’occhio dell’intelletto.
Il sentiero della salute dunque è fatto di ascesi, purificazioni, misteri. La salute è per chi la conquista, per realizzarla occorre percorrere la via dell’Essere e dell’episteme che conduce agli Dei.
L’accesso e la percorrenza del primo grado della Scuola Medica, specie nel suo primo livello, è possibile ancora oggi a un discreto numero di persone qualificate e convertite, mentre il secondo grado è accessibile ad un numero di aspiranti molto più ristretto. Il piano formativo nella scienza e nell’arte medica è reso disponibile per il primo grado della realizzazione medica, mentre per il grado successivo l’insegnamento e la disciplina vengono definiti ad personam con il Maestro Medico che dirige la Scuola Medica Filosofica, al momento dell’avvio specifico dell’ascesi di secondo grado.
L’insegnamento del primo grado è costituito, nelle sue basi, dalla Scuola di Igiene Naturale, questo insegnamento è però tenuto in modo più ampliato e approfondito, ad esso si aggiunge poi un completamento verso l’alto, al fine di realizzare la prudenza e la capacità medica operativa corrispondente, oltre alla ascesa nelle scienze cosmologiche mediante la disciplina contemplativa. Le materie specifiche del primo grado sono:
- Scienza integrale della costituzione psico-vitale-umorale della persona.
- Scienza integrale dell’igiene psico-vitale-umorale della persona.
- Scienza integrale dell’azione di indagine causale della malattia nella persona sensibile.
- Le relazioni esistenti fra gli errori dell’anima, le passioni e le discrasie del corpo.
- Le relazioni esistenti fra il temperamento del corpo, gli spiriti vitali, le facoltà della anima e il comportamento morale.
- Lo sviluppo completo della terapia umorale, pneumatica e psicologico-morale.
- Le discipline respiratorie, psicologiche, meditative e contemplative.
- Le dottrine specifiche della virtù e del vizio.
- Le dottrine specifiche della conoscenza e dell’ignoranza.
- La disciplina della temperanza.
- L’igiene alimentare avanzata e il digiuno, la disciplina sessuale avanzata e l’astinenza.
- La disciplina sulla volontà, la forza. Il superamento completo delle afflizioni dell’anima.
- Le facoltà psichiche superiori, la coscienza e la ragione.
- La disciplina spirituale. Stati di coscienza e disciplina superiore della ragione. Dialettica e contemplazione.
- L’igiene psichica e morale e la risoluzione delle psicopatologie basilari.
- La pratica specifica sulla facoltà razionale. La rimozione degli errori della ragione.
- La prudenza-saggezza e la giustizia.
- La scienza cosmologica.
- Lo stato di salus animae. Tranquillitas animi e beatitudo.
- La direzione medica e filosofica della persona. L’azione medica provvidenziale.
Per il grado superiore della scuola accenniamo solo ad alcuni insegnamenti generali:
- Mitologia medica.
- Origini della medicina divina e della tradizione medica.
- L’arte medica sacra e la via alla perfetta salute divina.
- L’aspirante medico sacro.
- La scienza medica. Metafisica e teologia medica.
- La scienza medica. Cosmologia medica.
- La scienza medica. Antropologia medica.
- La scienza medica. Psicofisiologia sacra.
- La scienza medica. L’igiene spirituale e la vita teoretica del medico.
- La scienza medica. L’eziopatologia sacra. Demonologia e demoiatria.
- La diagnostica e la prognostica sacra e divina.
- La terapeutica e la farmacologia sacre.
- La medicina magico-religiosa. Angelologia, teologia, teurgia e taumaturgia medica.
- La via alla perfezione medica e gli stati divini della realizzazione medica. Il medico divino sapiente.
- L’ufficio medico e la funzione provvidenziale universale della medicina tradizionale.
Gli insegnamenti della Scuola Medica si sviluppano in luoghi residenziali o nella sede centrale della Schola Medica e sono tenuti dai discenti della Schola o dal Maestro Medico. La frequentazione del primo grado della scuola prevede la partecipazione a seminari mensili di due o tre giorni, per uno sviluppo di circa quattro anni, ai quali vanno aggiunti periodi seminariali annuali di una o più settimane. Gli insegnamenti sono effettuati annualmente, quando un numero sufficiente di aspiranti è presente. La frequenza del grado superiore della scuola e le modalità di partecipazione sono concordati con gli aspiranti al momento della loro accettazione. La dottrina e la prassi della Schola è sostenuta dalle scritture dei Maestri Medici autorevoli della tradizione e dall’opera medico-libraria specifica della Schola. Il medico che ha compiuto i diversi gradi di realizzazione previsti dalla Schola si impegna nell’esercizio della medicina filosofico-religiosa e nella trasmissione della scienza e dell’arte con scopi provvidenziali benefici universali.
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| La Scuola Medica Filosofica costituisce il cuore e l’essenza dell’Associazione Igea, in essa l’itinerario alla salute, proposto dalla medicina tradizionale, giunge al suo compimento. |
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