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Degenerazione e contraffazione della funzione della Medicina nella pseudomedicina moderna di carattere antitradizionale
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La medicina moderna è la negazione e la parodia della Medicina Tradizionale Occidentale. La Medicina Tradizionale, è radicata nella civiltà tradizionale, nell’identità religiosa della persona, della quale persegue il Sommo Bene metafisico, autenticamente considerato. Essa è inoltre inscindibile dal Bene Pubblico di un dato popolo che ha espresso una data medicina, in quanto peculiare ad una data religione. La Medicina Tradizionale ha i suoi fondamenti nella Scienza Sacra, nel mito, nel rito, che costituiscono lo scheletro metafisico e causale di un popolo e di una persona. La Medicina è inscindibile, dal fato e dal ruolo che un popolo, una persona, hanno nella loro civiltà di appartenenza, e favorisce l'attuazione, dal ruolo che tale civiltà deve svolgere nell’umanità e nel mondo.
La Medicina Tradizionale è fondata su una concezione numenica e politica della psico-fisiologia della persona, così come lIigiene che essa articola corrisponde alla vita religiosa personale ed il risanamento che contempla corrisponde alla purificazione-espiazione, inerente al ripristino della Salute Privata e Pubblica. La Scienza e l’Arte Medica sono possedute dal Re-Sacerdote e dai Sacerdoti preposti, o dai Sapienti Sacerdoti che detengono la Scienza Sacra e le Arti del Dio della Medicina Divina, Apollo. |
Il percorso che ha determinato lo sviluppo della “medicina” moderna ha le sue radici nella deviazione greca, si è poi aggravato nei secoli, quando la medicina profanata si è rivolta all’uomo come individuo e non più come persona, quando i profani hanno usurpato la scienza sacra e si sono arrogati il diritto di perseguire una falsa medicina che si occupa di una falsa salute. Un tale sviluppo degenerativo si è particolarmente definito a partire da Galileo e Cartesio, con i quali il taglio con i principi religiosi della civiltà tradizionale è divenuto definitivo e si è riverberato sulla concezione dell’uomo e della medicina. In breve tempo, il ribaltamento della prospettiva sacra e metafisica della medicina tradizionale in una visione profana della medicina, prodotta dai "titani" ribelli, ha portato alle concezioni meccanicistiche e materialistiche, per finire nel positivismo. Al mondo, come all'uomo, viene tolta ogni dimensione sovrasensibile e sovrannaturale, ogni fondamento metafisico e divino, successivamente viene tolta anche la dimensione vitale ed infine, è stata eliminata anche la dimensione elementare. Quest’ultima è durata fino alla fine del secolo XIX, dopo lo scontro fra vitalisti e solidisti è stata completamente abbandonata anche la dimensione sottile-vitale dell'uomo, riducendo tutto il suo essere al piano corporeo. L’uomo e la natura, alla fine di questo processo involutivo, diventano enti contingenti, disanimati, mossi da forze meccaniche necessarie, immanenti, casuali. Dopo il delirio positivista, solo il fatto positivo, verificabile col metodo scientifico, diviene “criterio di verità”, con ciò il corpo stesso subisce una frammentazione, anche l’unità organica della persona diviene, in breve tempo un lontano ricordo. L’uomo viene ridotto dapprima ad un insieme di organi, poi di tessuti, successivamente di cellule e molecole, ed infine di atomi e energie. La concezione della malattia involve, si passa dalle cause organiche alle cause tessutali, poi a cause cellulari e batterico-virali, infine a cause molecolari e genetiche. L’inversione e la dissoluzione sono così completamente avvenute. Flegias pare avere avuto il sopravvento.
Flegias è un principio cosmico di sovversione, che si infiltra negli istituti sacri tradizionali per tentare di distruggerli, in esso è implicita l’autodistruzione che consuma se stessa, perché questo principio, nel distacco e nell’opposizione al suo signore e alla sua causa, impazzisce ed implode in se stesso, annientandosi. Flegias è il mostro di fiamme che Apollo folgora con le sue frecce, dopo che esso ha attaccato e distrutto il tempio apollineo a Delfi, determinando quindi l’ira divina riparatrice. Flegias impersona la volontà titanica di ribellione, l'usurpazione dell’Autorità Spirituale, è la volontà distruttrice opposta al sacro, è empietà selvaggia, sacrilega, iconoclasta e blasfema, è la condotta di un essere in preda al delirio di superbia, sfrenato nella sua licenza, insolente, avverso e ostile al Dio, senza limiti o scrupoli, di vizio e empietà.
La pseudomedicina moderna incarna questo principio demonico in massima misura. Questa medicina mostruosa, prometeico-titanica, svolge una funzione diabolica nei confronti della persona e della società. Flegias, incarnandosi in esso, ha prima eliminato ogni dimensione o concezione religiosa, sacra e trascendente dalla medicina, poi ha eliminato ogni possibilità di risanamento e salute, eliminando il fine e la ragione sufficiente della medicina stessa che, dopo questa azione, diviene quindi un ente impazzito, devastante e autodistruttivo.
Gli pseudomedici si trovano ad essere, loro malgrando, inconsci “sacerdoti a rovescio”, ordinati in una diabolica mafia di casta, sono poveri profani ignari delle azioni che commettono, ciechi che trascinano altri ciechi nell’abisso. Usati a loro insaputa per operare lo sviamento sistematico delle masse dalla Salute, sono ignari strumenti di Flegias. Essi mancano di qualsiasi vera conoscenza della persona, della sua origine, del suo fine e quindi del suo Bene e della sua Salute, essi riducono ogni cosa alla corporeità, alla superstizione della vita sensibile e corporea, tentando di prolungare con ogni mezzo quella illusione che è il limite individuante, il soma-sema dell’anima, quel limite che invece deve essere affrontato, vinto, rimosso, trasfigurato, per conseguire la Vera Salute. Questa azione di sviamento è supportata da una “scienza” psicologica parodistica ed invertita, che ha la sua origine nel secolo scorso e che ha ribaltato completamente il senso della conoscenza tradizionale dell’anima in una sua caricatura.
La medicina moderna fonda su una fisiologia, meccanicistica e biochimica, aliena da qualsiasi valutazione metafisica delle funzioni fisiche, del loro simbolismo, essa ignora la differenza delle fisiologie che si sviluppano in stati dell’essere diversi da quello in cui è rinchiusa, attribuisce una fisiologia anonima, omogenea e immodificabile ad ogni individuo. Quello che manca ancor di più, in questa deviata anomalia, è qualsiasi concezione morale e spirituale dell'uomo e della sua salute, elementi che, mancando, squalificano completamente qualunque organizzazione che tenda ad occuparsi di Salute, dato che la Salute è uno stato dell’anima, della sua essenza, dunque non è mai uno stato del corpo. Ma quando si è cancellata l’anima e con essa la morale e la religione, cosa può rimanere della persona e della medicina che si rivolgono ad essa? Astrazione, allucinazione, accanimento su fantasmi, definizioni deliranti di malattie, incomprensione totale della vita e dell’uomo, dell’anima, dell’entelechia, della vis vitalis, della physis. Tutto ciò produce una clamorosa svista, l'azione pseudomedica si risolve nella sistematica soppressione delle reazioni riordinanti dell’anima vivente, reazioni scambiate per malattie, da cui deriva lo spossamento e l'avvelenamento della popolazione, l'induzione di squilibri cronici e degenerativi, la sottoposizione alle peggiori sofferenze e alle morti più misere, tutto ciò a causa del combattimento alla cieca contro il principio divino sanante.
Come se non bastasse, tutto ciò si spaccia per missione di "benevolenza umanitaria", mentre è retto da una enorme speculazione economica, un lucro che arricchisce gli apparati di un mastodontico mostro tentacolare, aggressivo, coercitivo, soppressivo della dissidenza che prospera a scapito di qualsiasi risultato reale, e si oppone al senso del risanamento integrale della persona e della società. Enormi interessi si giocano sulla pelle di milioni di ignari. che si affidano ai "lupi" travestiti da "agnelli" in buona fede. Come se non bastasse, ora, tutto l’apparato è concentrato a conseguire la soluzione finale, dopo avere indottrinato le masse con subdoli mezzi ed averle sviate definitivamente dalla salute, attraverso mille sofferenze, non le condurranno alla divina trasfigurazione, ma, al contrario, le dissolveranno nella diabolica sfigurazione. I falsi medici, essendo complici del vizio, della malattia, dello sviamento spirituale, forniranno i mezzi alle genti, attraverso la bionazione, la manipolazione artificiale di organi, di cellule e geni, e la psiconazione o la manipolazione artificiale dei processi psichici, per condurre l'uomo quanto più lontano possibile da integrazione spirituale e perciò da qualsivoglia salute. Gli "ierofanti" satanici, opereranno una sincresi disomogenea, amorfa e orrenda all'uomo "nuovo", che si colloca al di sotto della corporeità, per realizzare l’atto finale, la palingenesi a rovescio della persona divina, una palingenesi che non darà la divinizzazione e la immortalità, ma la più turpe mostruosità aliena. L’incipiente realizzarsi del misfatto viene oramai urlato già da tempo ai quattro venti, nel delirio tracotante di onnipotenza, attraverso il quale si consumerà l’orribile sciagura. (da L.M.A. Viola, In nome di Apollo Medico)
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Letture Consigliate
ARS MEDICA
Quaderni di Medicina Filosofica Tradizionale |
| I quaderni di medicina filosofica tradizionale nascono per dare la possibilità di affrontare le tematiche fondamentali inerenti la salute in modo semplice ed efficace, per inquadrare le questioni all'interno del contesto filosofico che, solo, consente di vivere effettivamente il rapporto con la medicina, la salute, il benessere nel modo più consapevole e foriero della reale possibilità di trovare il giusto equilibrio, così come consente di maturare l'amore per la conoscenza che conduce alla liberazione dall'ignoranza e, quindi, da ogni male. Vai alla pagina |
L.M.A. Viola
La via filosofica e la vera Salute
Quaderno numero 1
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SOMMARIO
• Filosofia e Medicina
• La causa delle malattie corporee e la vera salute, pubblica e privata
• La filosofia come terapia dell’uomo
• La via della salute. Essenza e pratica
La filosofia, in quanto via alla sapienza, deve essere considerata la vera medicina, perché cura l’anima, che regge il corpo, e in particolare la guida dell’anima, l’intelletto. Se “l’uomo è diverso dal suo corpo” , e se l’uomo non è “altro che anima” , in particolare il principio dell’anima, la sua essenza “più divina… simile al Dio” , allora la disciplina che cura l’uomo autentico, permanente, incorruttibile, è la disciplina dell’autentica salute, che porta alla conoscenza e alla cura di sé e perciò anche alla temperanza, dalla quale deriva anche un certo stato del corpo.
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| Curare se stessi e curare l’uomo in sé sono la stessa cosa, perciò la filosofia è ciò che permette la vera cura di sé, e il sapiente è vero medico, perché è il solo che possiede la sapienza e può condurre alla sapienza, mentre “nessun medico [del corpo] e nessun maestro di ginnastica, in quanto tale, conosce se stesso” , perciò essi errano nella cura di sé, in quanto si considerano corpo e si occupano della cura del corpo, dunque non potranno mai condurre alla salute. La conoscenza e la cura di sé, e dunque anche la medicina e la salute, sono di dominio della filosofia, solo essa può curare l’uomo in se stesso e risolvere l’ignoranza che è principio di ogni male e ingiustizia. (Ars Medica n. 1, pag. 8) |
L.M.A. Viola
La concezione della Salute come benessere
e le sue conseguenze nefaste
Quaderno numero 2 |
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SOMMARIO
• La concezione della Salute secondo la O.M.S. e la filosofia epicurea
• Analogie esistenti fra la concezione epicurea del piacere come vero bene dell’uomo e la concezione della salute come benessere
• La concezione della salute come benessere e la sua ricezione nelle medicine “alternative”
• La liberazione dalla natura titanica e la realizzazione della Salute
Per conseguire la vera salute deve svincolarsi dalla vita carnale, dalla impermanenza, dall’accidentalità, dalla corruttibilità. Per ascendere al divino e realizzare la salute, l’anima deve ottenere la completa neutralità rispetto alla dimensione della vita corporale, rendendo completamente indifferenti al suo essere sia i piaceri che i dolori, così come le attrazioni e le repulsioni.
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| In questo modo sarà sciolta dall’indefinita serie delle passioni che da questi elementi procedono, dalle quali non è libero il soggetto che cerca il benessere, secondo la via che abbiamo mostrato, in quanto egli fa della passione edonistica radicale un fine di vita. Grazie alla neutralità ottenuta l’anima consegue un primo grado di salute, la invulnerabilità rispetto alle modificazioni del corpo e alle circostanze della vita sensibile in cui essa è calata, perciò ogni pena proveniente da questi elementi è risolta. Questo grado di salute costituisce una disposizione, una exis simile a quella degli Dei, compiutamente autarchici, mentre la semplice ataraxia epicurea rimane mescolata al male e alla natura titanica. (Ars Medica n. 2, pag. 45) |
L.M.A. Viola
Limiti ed errori della NATUROPATIA
Una forma di sviamento dalla Salute
Quaderno numero 3 |
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SOMMARIO
• Naturopatia: una definizione molto significativa
• Vis medicatrix naturae: rettificazione della concezione
• Olismo: un riferimento improprio
• L’erronea concezione naturopatica della salute e la figura del naturopata
• La filosofia e la epistemologia naturopatiche: elementi inconsistenti e degradati
• L’organizzazione delle pratiche e le regole del vivere naturopatico: la parodia della pratica della vita sana
• Un fronte nichilistico comune: le basi epistemologiche della naturopatia sono le stesse della medicina postmoderna
• Un plagio: il codice deontologico dei naturopati
Ma nella naturopatia vi è ignoranza della realtà autenticamente metafisica, ma anche dell’uomo e della natura della sua anima, e conseguentemente del suo fine di bene, così essendo, la naturopatia non può che sviare l’uomo dal suo essere, per indirizzarlo, nonostante l’ingannevole linguaggio adoperato, al male-essere.
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| La naturopatia conosce solo l’uomo carnale, il soggetto identificato col corpo e rivolto al corpo, alla vita corporea, la distinzione operata circa i “livelli dell’essere” e la correlazione tra i componenti dell’uomo vivente sensibile, non fa altro che fissare la condizione catabasica del Vero Uomo. Dopo questa inversione della descrizione della natura dell’uomo l’animo viene alienato dal suo essere ed è posto di fatto alle dipendenze del corpo, per ricercare una sensazione di piacere, ingannevolmente definito bene-essere o peggio salute. Una volta esclusa la prassi che lo stabilisce nell’essere, l’animo si porta al non essere, ma ciò per lui significa essere nel male, o nel male-essere, in quanto privato dell’atto del suo essere proprio. Questo indirizzo volto al “benessere” sensibile comporta la realizzazione a rovescio della salute, cioè il costituirsi della malattia radicale. (Ars Medica n. 3, pag. 27) |
| Orientamenti bibliografici |

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Gilles Andrès
La Medicina Tradizionale
Medicina cinese, greca, paracelsiana: i principi, i fondamenti e la pratica
Ed. Mediterranee 1988
Nel pensiero tradizionale la visione dell'uomo è globale; non esistono barriere tra sacro e profano: tutto è sacro e ogni essere - a cominciare dall'uomo -, come ogni oggetto, manifesta l'unica Realtà. La medicina tradizionale è basata su una visione dell'uomo che ne riconosce la natura divina, anche se dimenticata.
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Indice Generale
Mezzi utilizzati per studiare le civiltà tradizionali
Forme di pensiero nelle civiltà tradizionali
Cosmologie e Cosmogonie
Caratteri fondamentali delle medicine tradizionali
La medicina cinese
Paracelso o esempio di una medicina tradizionale in una società che non lo è più
La medicina greca |
| In questo libro l'autore espone l'ottica tradizionale della medicina e la sua applicazione in tutte le civiltà del passato, alcune delle quali esistono tutt'oggi. Andrès esamina le civiltà tradizionali e il loro approccio alla realtà e le loro forme di pensiero. Tratta della metafisica dei principi, del simbolismo, dei miti, dell'iniziazione. Analizza poi le applicazioni alla medicina delle cosmologie e dei caratteri tradizionali fondamentali. Infine, esamina tre medicine che si sono sviluppate in tre civiltà tradizionali, anche se molto distanti fra loro nel tempo e nello spazio. |
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Jackie Pigeaud
La Maladie de l'âme
Etude sur la relation de l'âme et du corps dans la tradition médico-philosophique antique
Les Belles Lettres 2006)
La Malattia dell'anima ... Bella espressione di Platone che non cessa di essere attuale. Non solo ritornare di epoca in epoca, ma sembra particolarmente adatta ora. L'anima e il corpo sono divisi, ma si ritrovano nel dolore sebbene "la malattia dell'anima è che abbiamo un corpo."
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Indice Generale
Psicopatologia dei medici
Gli atomisti e la malattia dell'anima
Stoicismo e malattia dell'anima
Tragedia e malattia dell'anima
L'Euthymia: conoscenza e cura della malattia dell'anima
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| Da questa paradossale osservazione Pigeaud trae la storia del trionfo del dualismo, il fardello dell'anima e del corpo costretti a essere separati e uniti per la vita. Questa storia ha le sue origini nel mondo greco, e più precisamente nella sua filosofia. La divisione tra le malattie dell'anima e le altre malattie, vale a dire, le malattie del corpo, appartiene alla filosofia. La medicina sarebbe stata liberata da tale partizione. Questo significa che non intende essere filosofica? Non c'è dubbio: Ippocrate è un buon esempio. L'accordo, tacito, è il seguente: l'anima appartiene al filosofo e il corpo al medico. Cicerone si occupa di passioni e Galeno sospende il giudizio quando approccia la psiche. Ognuno al suo posto, ma le conseguenze sono significative: la partizione del campo delle malattie, il posto del "malato" nella società, i trattamenti offerti, specie alla follia, dipendono da questo dualismo iniziale. Se l'eredità della medicina greco-romana è ricca, è anche molto pesante e trova sviluppi in tutta la storia della medicina, fino alla costituzione della psichiatria nel XVIII secolo. Questo libro è un saggio sulla storia del pensiero medico dall'antichità ai giorni nostri. |
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| Vitalità |
Valuta il tuo grado di Vitalità
Effettua l'esame vitalometrico per valutare la tua Condizione Vitale, ossia quale è lo stato attuale della tua energia vitale. Sulla base di questo dato è possibile individuare i primi elementi per la costituzione del regime di vita più adatto alla tua persona.
Continua… |
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LA CONCEZIONE TRADIZIONALE DELLA SALUTE
La medicina tradizionale è una scienza divina e un’arte sacra costituita dagli Dei, nel suo cuore è posta la Sapienza Divina, la conoscenza metafisica integrale della Realtà, la quale include la conoscenza dei domini henologico, ontologico, cosmologico, antropologico e politico. In particolare modo la medicina tradizionale possiede la conoscenza metafisica integrale della persona umana, della sua costituzione intellettuale, animica e corporea, della sua origine, del suo fine, del suo bene e quindi della sua salute perfetta. Il medico tradizionale è sapiente, perciò possiede l’interezza della scienza medica, mediante la quale conduce l’uomo alla Salute-Igea. Egli dispone della conoscenza metafisica integrale della salute e perciò anche della disciplina igienica, del regime di vita, che consente l’attuazione della salute nella sua pienezza. L’essenza della persona umana è costituita dall’intellectus-mens, elemento divino eterno al quale è associata l’anima riflessa, immaginale, che costituisce il veicolo mediatore dell’intelletto nella sensibilità. All’anima è congiunto il corpus, costituito dalla forza vitale, dagli umori, dagli organi, dai sistemi, ecc.
continua…. |
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Documento istituzionale dell'Associazione Igea
Verrà inviato ai Soci e a tutti coloro che, iscrivendosi al sito, ne fanno specifica richiesta inviando una email ad info@medicinafilosofica.it
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